COSA SUCCEDERA’ ALLA PROPRIETA’ IMMOBILIARE

COSA SUCCEDERA’ ALLA PROPRIETA’ IMMOBILIARE

E’ arrivato il momento di chiedersi cosa succederà alla proprietà immobiliare (proprietà privata) e se acquistare immobili è ancora o risulta alla fine dei conti una mossa da fare o/e un investimento redditizio.

Desidero immediatamente partire dall’elenco dei motivi per cui sostengo e si sostiene che la proprietà immobiliare (proprietà privata), come cultura economica e sociale sia sotto attacco direttamente e trasversalmente, con un riepilogo di fatti/evidenze allarmanti:

  1. Blocco degli sfratti lungo due anni legittimato da uno stato emergenziale illegittimo (vedi articolo Confedilizia).
  2. Aumento spropositato e non contrastato dell’occupazione abusiva/illecita di immobili.
  3. Diffusione e promozione dell’autonoma sistemazione da parte delle classi politiche
  4. Limitazione “fiscale” del godimento dei propri Asset Immobiliari (articolo Il Sole24ore)
  5. Campanelli d’allarme fra dichiarazioni e smentite, in merito lo stretto legame fra valore del bene/vendibilità/affittabilità/fruibilità e classe energetica (articolo riepilogativo su idealista)
  6. Facilitazioni per le azioni di esproprio e pignoramento (questo punto meriterebbe una lunga discussione, senza dimenticare le confische per direttissima fondamentalmente su base etnica – vedi caso russo)
  7. I Big del mondo escludono la proprietà privata/immobiliare (così come la conosciamo) nelle tendenze prospettate dal WEF (Forum Economico Mondiale), cui programmi e proposte sono attualmente in pieno ed evidente corso. (Programma)
  8. Limitazione del numero di immobili che si possono possedere o/e nazionalizzazione. Si tratta di una tendenza che è stata inizializzata e che si insidia con timide/goffe manovre qua e la (vedi il caso tedesco, articolo il sole 24 ore).
  9. Aumento dei costi per l’acquisto e il mantenimento degli immobili, vedi anche Riforma del Catasto
  10. Gli Immobili, a conti fatti, fra passato, presente, futuro, inflazione ed effettivi risultati non brillano di risultati e prospettiva (interessante il riepilogo della situazione in un articolo molto attento del il Sole 24 Ore)

Non sarebbe finita qua, ma andiamo al dunque, vediamo cosa fare.

E’ più che evidente che da un punto di vista economico, fiscale e politico la proprietà non sia incentivata anzi penalizzata, ciò nonostante la nostra cultura immobiliare resta comunque molto forte e seppure il futuro spinga verso il Rent, non possiamo dimenticarci, a fronte anche della sempre più spiccata tendenza alla facile limitazione delle libertà personali, cosa possa comportare perdere il potere d’acquisto così come lo conosciamo, meglio dire, la titolarità delle cose che usiamo/viviamo/vogliamo.

E’ altresì evidente che chi volesse investire in immobili debba farlo solo pensando in grande, ovvero agendo come “società” e acquisendo molti immobili da ristrutturare, arredare per poi locarli – gli effetti positivi da un punto di vista economico si avranno infatti, a quanto sembra, solo così. Mi sbilancio quindi nell’affermare che oggi acquisire 2-3 immobili come investimento (da mettere a reddito) non risulti più una brillante idea, in lunga prospettiva, ma ritengo fondamentale l’acquisto della prima casa, anzi vitale ed urgente, così anche ritengo interessante l’acquisto di un secondo immobile su di un’isola (o/e vicino al mare) o all’estero, in un luogo che per i propri legami possa avere un senso.

E’ consigliabile che tutti gli immobili inutilizzati/improduttivi vengano al più presto venduti, mentre per le unità immobiliari indipendenti con terreno (e con vicino/attaccato un lago, un ruscello, una sorgente, un pozzo ecc.), in realtà decentrate, non isolate e facilmente raggiungibili, urge un progetto di riqualifica/locazione/comodato – per una loro migliore prospettiva di mantenimento

Articolo con opinioni personali a cura della Dott.ssa Sara Janecek

Esperta Estimatrice ed Opinionista di settore

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